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	<title>Pavimenti Design</title>
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	<description>Pavimenti Design è la piattaforma editoriale italiana dedicata al mondo delle pavimentazioni resilienti: vinile, LVT, SPC, laminati e soluzioni tecniche per l&#039;edilizia contemporanea.</description>
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	<title>Pavimenti Design</title>
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		<title>Osservatorio Abitare Co.: il mercato delle nuove costruzioni nelle principali città metropolitane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Abitare Co.]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato delle nuove costruzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Nel 2024 le nuove costruzioni nelle 8 città metropolitane registrano un forte calo di scambi in 5 città. Solo Bologna, Napoli e Palermo segnano una crescita sensibile, che attenua il valore medio finale (-0,7%). Continua il calo dell’offerta di nuove case nelle grandi città (-5,5% annuo), mentre i prezzi di vendita segnano un nuovo aumento ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/osservatorio-abitare-co-il-mercato-delle-nuove-costruzioni-nelle-principali-citta-metropolitane/">Osservatorio Abitare Co.: il mercato delle nuove costruzioni nelle principali città metropolitane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pavimentidesign.it">Pavimenti Design</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel 2024 le nuove costruzioni nelle 8 città metropolitane registrano un forte calo di scambi in 5 città. Solo Bologna, Napoli e Palermo segnano una crescita sensibile, che attenua il valore medio finale (-0,7%). Continua il calo dell’offerta di nuove case nelle grandi città (-5,5% annuo), mentre i prezzi di vendita segnano un nuovo aumento medio (+4,8%). Le previsioni di Abitare Co. indicano una leggera ripresa delle compravendite (2%) e prezzi in crescita (+3%)</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38267" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/02/pexels-rdne-8293771-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" /></p>
<p>Le stime per il 2024 del mercato immobiliare residenziale nelle principali otto città metropolitane indicano in media <strong>un leggero calo delle compravendite (nuove e usate) del -3,0% rispetto al 2023, con quasi 104mila transazioni</strong>. Cosa accade nelle nuove costruzioni?</p>
<p>Secondo l’analisi di<a href="https://www.abitareco.it" target="_blank" rel="noopener"><strong> Abitare Co.</strong></a> (società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata sulle nuove residenze), <strong>le nuove abitazioni nelle otto città hanno segnato un calo medio dello 0,7% annuo, ma, a livello nazionale il calo è stato a doppia cifra (-20,4%)</strong> per un totale di poco più di 46mila case nuove vendute.</p>
<p><strong>Sempre nel 2024 continua il calo dell’offerta di nuove abitazioni (-5,5%), che rappresentano in media solo il 9% del totale degli immobili in vendita, mentre i prezzi continuano a crescere (+4,8% rispetto al 2023)</strong>, raggiungendo un valore medio di <strong>5.030 € al mq</strong>.</p>
<p><strong>Nel 2024 il fatturato del mercato delle nuove residenze nelle otto città metropolitane ha superato i 3,6 miliardi di euro, con Milano in testa che fattura circa il 50% del totale con oltre 1,7 miliardi di euro.</strong> Cosa accadrà nei prossimi sei mesi? Le compravendite potrebbero segnare una leggera ripresa (+2%) mentre i prezzi cresceranno del 3,0% rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso.</p>
<h2>Nuove abitazioni: il confronto tra le otto città metropolitane</h2>
<p>I dati parlano di mercati molto diversi fra le grandi città analizzate: se da un lato le aree metropolitane che hanno registrato nel 2024 il tasso più alto di crescita delle compravendite rispetto all’anno precedente sono state Palermo (+39,3%), Bologna (+21%) e Napoli (+20,3%), dall’altro città come Genova (-36,4%), Torino (-18,3%), Milano (-16,7%) e Roma (-14%) hanno registrato rallentamenti significativi. In calo anche Firenze (-0,8%) ma in modo nettamente più contenuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Crescono i prezzi in tutte le città metropolitane</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-38271 alignleft" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-1024x566.png" alt="" width="1024" height="566" />Ma se in alcune città le compravendite delle nuove abitazioni sono calate, i prezzi medi continuano a crescere (+4,8% rispetto al 2023), raggiungendo un valore medio generale di 5.030 € al mq, ma con nette differenze tra zone centrali (7.560 € al mq.), semicentrali (4.710 € al mq.) e periferiche (3.580 € al mq.).</p>
<p><strong>Milano è la città più cara, con 7.250 € al mq (+5,7% sul 2023), con valori che vanno dai 5.000 € al mq nelle zone periferiche ai 15.400 € al mq nelle zone centrali.</strong> Più “contenuto” il prezzo medio a Roma, con 6.450 € a mq (+5,2%), con un valore medio che arriva a 10.600 € a mq nelle zone centrali. Nelle altre città a Firenze il prezzo medio è di 5.500 € al mq. (+2,2%), a Torino di 4.730 € al mq. (+5,6%), a Genova di 4.700 € al mq. (+5,5%), a Bologna di 4.500 € al mq. (+3,8%), a Napoli di 4.100 € al mq. (+8,3%, il più alto tra le città). La più “economica” è Palermo con i suoi 3.000 € al mq (+2,1%).</p>
<h2>Cala l’offerta di nuove abitazioni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38272" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-abitazioni-1024x498.png" alt="" width="1024" height="498" /><br />
Nel 2024, l’offerta di case nuove nelle otto città metropolitane ha subito una contrazione media del -5,5% rispetto all’anno precedente, con <strong>cali più marcati a Genova (-11,9%), Palermo (-11,3%) e Milano (-10,6%),</strong> città con oltre un centinaio di cantieri fermi per le indagini avviate sulla questione legata all’interpretazione di alcune norme urbanistiche che hanno provocato da circa un anno un vero stallo delle attività edilizie.</p>
<p><strong>Complessivamente, le nuove costruzioni rappresentano in media solo il 9% del totale degli immobili in vendita.</strong> Tra le otto città analizzate, solo tre superano il 10% di quota di mercato per le nuove abitazioni sul totale: la più dinamica in assoluto è Bologna con il 22%, seguita da Milano (12,9%) e Firenze (10%). In tutte le altre città, la percentuale resta inferiore: Napoli si ferma al 2,5%, Palermo al 4%, Genova al 4,3%, Roma e Torino all’8%.</p>
<h2>Tempi di vendita</h2>
<p>Le tempistiche sulle vendite si sono allungate superando i 150 giorni di permanenza sul mercato. In media, la vendita di un immobile richiede poco più di 5 mesi, con variazioni significative a seconda della città: a Bologna il tempo medio è di 4 mesi, a Roma di 4,8, a Firenze e Torino di 5, a Palermo di 5,2, a Milano di 5,3, a Genova di 5,7 e a Napoli di 6,3.</p>
<h2>Le previsioni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-38270 alignleft" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/02/Abitare-Co._Giuseppe-Crupi_CEO-Abitare-Co-791x1024.jpg" alt="" width="189" height="245" />“<em><strong>Il 2025 potrebbe far tornare il mercato su un territorio positivo a patto che la disponibilità di spesa delle famiglie rimanga in equilibrio</strong> e che i tassi di interesse sui mutui non lascino la strada intrapresa nella seconda metà del 2024 &#8211;</em> afferma <strong>Giuseppe Crupi</strong>, CEO di Abitare Co.- <em>Rimane tuttavia molto alta la <strong>pressione sui prezzi di vendita a causa di una scarsità di offerta che si registra in tutti i principali capoluoghi del nostro Paese</strong>. Sul tema dell’offerta la più colpita è anche la città che è stata negli ultimi dieci anni la più dinamica, se paragonata alle altre, vale a dire Milano. Sino a quando non si sbloccherà il decreto fermo, ad oggi, in Senato, la situazione rimarrà alquanto complicata nella metropoli lombarda. Sulla base di tutto ciò, almeno per la prima parte del 2025 non si prevedono grandi cambiamenti di trend. Le compravendite potrebbero segnare una leggera ripresa in termini tendenziali ma non per più di un paio di punti percentuali. Anche i prezzi di vendita, nelle grandi città dovrebbero far segnare una crescita almeno del 3,0% rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso.</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Made in Italy: il riferimento di qualità per il nostro mercato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[VINILE]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale senza garbelotto]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Pavimenti di Legno di Edilegno/FederlegnoArredo]]></category>
		<category><![CDATA[Monitor gennaio-settembre 2024 elaborato dal Centro Studi di FederlegnoArredo]]></category>
		<category><![CDATA[Renza Altoè Garbelotto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Renza Altoè Garbelotto</em><br />
<em>Consigliere Incaricato Gruppo Pavimenti di Legno di Edilegno/FederlegnoArredo</em></p>
<p>Il 2024 non è stato un anno facile per il settore dei pavimenti di legno. I dati del Monitor gennaio-settembre 2024 elaborato dal Centro Studi di FederlegnoArredo su un campione rappresentativo di aziende parlano chiaro: da gennaio a settembre il fatturato ha subito un calo del ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/made-in-italy-il-riferimento-di-qualita-per-il-nostro-mercato/">Made in Italy: il riferimento di qualità per il nostro mercato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pavimentidesign.it">Pavimenti Design</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Renza Altoè Garbelotto</em><br />
<em>Consigliere Incaricato Gruppo Pavimenti di Legno di Edilegno/FederlegnoArredo</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-38279 alignleft" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/foto-renza-684x1024.jpg" alt="" width="367" height="550" />Il 2024 non è stato un anno facile per il settore dei pavimenti di legno. I dati del <strong>Monitor gennaio-settembre 2024 elaborato dal Centro Studi di FederlegnoArredo</strong> su un campione rappresentativo di aziende parlano chiaro: <strong>da gennaio a settembre il fatturato ha subito un calo del 4,7%</strong>, segno di un rallentamento generale del mercato. Tuttavia, <strong>un elemento di forza rimane saldo: le esportazioni</strong>.</p>
<p>Il made in Italy continua a essere un riferimento di qualità a livello internazionale, con una domanda costante da parte di mercati esteri che riconoscono il valore e l&#8217;eccellenza dei nostri prodotti. L’andamento delle importazioni e delle esportazioni, nondimeno, evidenzia un quadro complesso. <strong>Se da un lato abbiamo assistito a una contrazione delle importazioni dalla Cina (-7,6%), dall’altro si registra un aumento significativo (+160%) dei prodotti provenienti dall’Ungheria</strong>. Questa variazione potrebbe essere dovuta a molteplici fattori, tra cui le difficoltà logistiche, come la temporanea chiusura del Canale di Suez e l’aumento dei costi dei noli, ma anche alle sempre più approfondite indagini antidumping nei confronti delle importazioni cinesi. Tale scenario potrebbe, nel lungo periodo, destabilizzare ulteriormente il mercato europeo e innescare una competizione interna complessa.</p>
<p><strong>Uno dei temi centrali del 2025 sarà senza dubbio quello dei dazi.</strong> L’Unione Europea sta cercando di tutelare i propri produttori e garantire un mercato più equo, ma la situazione rimane complessa. Da una parte, la Federazione Europea del Parquet (FEP), sotto la guida del Presidente e mio caro amico Lorenzo Onofri, ha promosso un’azione antidumping nei confronti della Cina, portando all’imposizione di una tassa superiore al 49% sulle importazioni di parquet cinese. Dall’altra, in attesa di avere maggiori dettagli sulle future politiche commerciali americane, <strong>si prospetta il rischio di nuovi dazi sulle esportazioni europee verso gli Stati Uniti</strong>. La necessità di bilanciare la protezione del mercato interno con la salvaguardia dell’export rende il contesto particolarmente delicato per gli operatori del settore.</p>
<p>In questo scenario, il ruolo di FederlegnoArredo diventa sempre più cruciale: <strong>la Federazione sta lavorando attivamente per tutelare gli interessi di tutti i suoi associati</strong>, ma il contesto globale in continuo mutamento rende il compito non semplice. <strong>La sfida per il 2025 sarà quindi quella di difendere il valore del made in Italy</strong>, continuando a promuoverlo sia sul mercato nazionale sia all’estero.</p>
<blockquote><p>Per affrontare queste sfide, sarà fondamentale sensibilizzare il consumatore finale sull’importanza della filiera produttiva e della qualità dei materiali. Solo attraverso una maggiore consapevolezza si potrà contrastare la diffusione di prodotti non sostenibili o di rivestimenti sintetici che rischiano di danneggiare l’immagine del parquet, facendolo apparire come un materiale difficile da gestire.</p></blockquote>
<p>La strada per il futuro del nostro settore passa attraverso investimenti in qualità, sostenibilità e trasparenza. <strong>Il legno è sinonimo di vita, bellezza e tradizione: valori che dobbiamo proteggere e promuovere a livello globale.Viva il legno! Viva la qualità! Viva il made in Italy!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;La dolce attesa&#8221;, l’installazione di Paolo Sorrentino al Salone 2025</title>
		<link>https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/la-dolce-attesa-linstallazione-di-paolo-sorrentino-al-salone-2025/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-dolce-attesa-linstallazione-di-paolo-sorrentino-al-salone-2025</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[La dolce attesa]]></category>
		<category><![CDATA[Margherita Palli]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Porro]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Mobile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Mobile Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Il Programma Culturale del Salone del Mobile.Milano 2025 annovera ospiti di primissimo piano. Dall’8 al 13 aprile, Paolo Sorrentino presenta un’installazione dedicata a un sentimento universale: l’attesa</em></p>
<p id="caption-attachment-38275" class="wp-caption-text">Paolo Sorrentino. La dolce attesa, Sketch Salone del Mobile.Milano 2025 &#8211; Margherita Palli</p>
<p>“La dolce attesa” è il titolo del progetto-installazione del regista premio Oscar Paolo Sorrentino, che ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/la-dolce-attesa-linstallazione-di-paolo-sorrentino-al-salone-2025/">&#8220;La dolce attesa&#8221;, l’installazione di Paolo Sorrentino al Salone 2025</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pavimentidesign.it">Pavimenti Design</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Programma Culturale del <a href="https://www.salonemilano.it/it/articoli/salone-del-2025-novita?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=nl-20250228_Sorrentino_Vis" target="_blank" rel="noopener">Salone del Mobile.Milano 2025</a> annovera ospiti di primissimo piano. Dall’8 al 13 aprile, Paolo Sorrentino presenta un’installazione dedicata a un sentimento universale: l’attesa</em></p>
<div id="attachment_38275" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-38275" class="wp-image-38275 size-large" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/15_Paolo-Sorrentino_La-dolce-attesa.jpg.webp.jpeg-1024x768.webp" alt="" width="1024" height="768" /><p id="caption-attachment-38275" class="wp-caption-text">Paolo Sorrentino. La dolce attesa, Sketch Salone del Mobile.Milano 2025 &#8211; Margherita Palli</p></div>
<p>“La dolce attesa” è il titolo del progetto-installazione del regista premio Oscar Paolo Sorrentino, che <strong>prenderà vita all’interno dei padiglioni 22-24</strong> attraverso uno spazio atemporale, un ponte invisibile tra presente e futuro, in cui il desiderio si intreccia con il timore di incontrare il destino.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-38276 alignleft" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/paolo-sorrentino-salone-del-mobile-2025.jpeg" alt="" width="257" height="193" />Come afferma il regista: “<em>l’attesa è angoscia. La dolce attesa è un viaggio. Che stordisce e ipnotizza</em>”. Una terra di mezzo dove tutto è ancora possibile, dove tutto può – o potrebbe – essere più dolce. <strong>L’opera si annuncia come una metafora dell’esistenza; offrirà ai l’opportunità di fermarsi ad ascoltare il proprio respiro per ritrovare la bellezza nel tempo che scorre lento, insegnandoci il valore della pazienza.</strong> Una metafora del vivere, in cui tutto è sospeso ma, ancora paradossalmente, tutto accade.</p>
<h2>Non solo uno spazio, ma un racconto fatto di immagini</h2>
<p>&#8220;<em>Aprire le porte del Salone del Mobile a Paolo Sorrentino è un’emozione profonda &#8211; </em>commenta<strong> Maria Porro</strong>, Presidente del Salone del Mobile.Milano -. <em>Con La dolce attesa, ci invita a vivere un’esperienza che ci riguarda tutti da vicino. Sorrentino è il regista delle sospensioni emotive, è il narratore di vite ordinarie rese straordinarie dal suo sguardo unico, capace di esplorare l’umano con profondità e leggerezza, insieme. Questa installazione non è solo uno spazio, ma un racconto fatto di immagini, suoni e respiri, che ci ricorda che l’attesa è un sentimento universale. Lo è nel contesto che ha scelto Sorrentino &#8211; una sala d’attesa d’ospedale; così come in qualsiasi altro contesto dove l’attendere è la misura con cui ci rapportiamo al mondo, nelle nostre case, al lavoro, in un aeroporto, ovunque ci porti il destino</em>”.</p>
<p>Per La dolce attesa, Paolo Sorrentino ha scelto di affidarsi al contributo di <strong>Margherita Palli</strong>, scenografa con quarant’anni di carriera, iniziata con la lunga collaborazione con il regista Luca Ronconi per il quale ha realizzato le scenografie di più di sessanta spettacoli in Italia e nel mondo, dalla Biennale di Venezia al Piccolo Teatro di Milano, dalla Scala al Teatro di Roma. Insignita di moltissimi premi, tra cui sei volte il Premio UBU, oltre che per Ronconi, Margherita Palli ha progettato scenografie per i registi Liliana Cavani, Mario Martone, Alexander Sokurov e per i coreografi Yang Jiang e Daniel Ezralow.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/la-dolce-attesa-linstallazione-di-paolo-sorrentino-al-salone-2025/">&#8220;La dolce attesa&#8221;, l’installazione di Paolo Sorrentino al Salone 2025</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pavimentidesign.it">Pavimenti Design</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Parquet: una scelta senza tempo. Ecco perché</title>
		<link>https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/parquet-una-scelta-senza-tempo-eccoperche/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=parquet-una-scelta-senza-tempo-eccoperche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LVT]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Braga]]></category>
		<category><![CDATA[perché scegliere il parquet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.iloveparquet.com/?p=38287</guid>

					<description><![CDATA[<p><em>Da secoli il legno riveste i pavimenti delle nostre case e ancora oggi rappresenta una delle soluzioni più apprezzate per estetica, funzionalità e sostenibilità. Ma cosa lo rende così speciale? Scopriamo insieme all’autore i motivi per cui scegliere un pavimento in legno significa migliorare la qualità della vita e degli spazi che abitiamo</em></p>
<p><em>Fabio Braga</em></p>
</p>
<p>Il legno ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da secoli il legno riveste i pavimenti delle nostre case e ancora oggi rappresenta una delle soluzioni più apprezzate per estetica, funzionalità e sostenibilità. Ma cosa lo rende così speciale? Scopriamo insieme all’autore i motivi per cui scegliere un pavimento in legno significa migliorare la qualità della vita e degli spazi che abitiamo</em></p>
<p><em>Fabio Braga</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38288" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/Fiemme-copia-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></p>
<p>Il legno è una materia viva, capace di creare un ambiente accogliente e armonioso. La sua naturalezza trasmette una sensazione di serenità e vicinanza con la natura, trasformando la casa in un rifugio di comfort. <strong>Le finiture utilizzate per i pavimenti di legno possono in alcuni casi persino contribuire a rendere l’aria interna più sana per noi e per i nostri animali domestici.</strong></p>
<h2>Un materiale che racconta emozioni</h2>
<p>Il legno non è solo una scelta estetica, ma un elemento che comunica emozioni attraverso il suo <strong>profumo, il suo calore e le sue venature uniche</strong>. Chi opta per un pavimento in legno sa che sta portando in casa un <strong>materiale in continua evoluzione, capace di acquisire carattere nel tempo e di adattarsi agli spazi e alla vita quotidiana di chi lo abita</strong>.</p>
<h2>Un&#8217;opzione sostenibile</h2>
<p><strong>Scegliere il legno significa anche rispettare l&#8217;ambiente.</strong> Oggi le aziende del settore pongono grande attenzione alla provenienza delle materie prime, certificando la sostenibilità del legname attraverso marchi come FSC e PEFC, che garantiscono che il legno provenga da foreste gestite in modo responsabile, evitando il disboscamento intensivo e promuovendo la riforestazione.</p>
<h2>Versatile e personalizzabile</h2>
<p>Uno dei grandi vantaggi del legno è la sua versatilità. Può essere lavorato in <strong>molteplici formati, finiture e colori, adattandosi a qualsiasi esigenza stilistica. Dal parquet naturale alle tonalità più audaci ottenute con pigmenti, dai listoni classici alle geometrie contemporanee</strong>, ogni scelta permette di creare spazi unici e su misura. Inoltre, la finitura superficiale (a olio o vernice) consente di ottenere l&#8217;effetto estetico e la resistenza desiderati.</p>
<h2>Un tocco di design (e di comfort)</h2>
<p>Il legno è un materiale<strong> intrinsecamente elegante</strong>, capace di arricchire qualsiasi ambiente, sia interno che esterno. Le sue venature e le sfumature cromatiche donano calore agli spazi e creano un effetto di continuità tra pavimenti, arredi e architettura. Inoltre, il legno ha una <strong>naturale capacità di isolamento acustico, contribuendo a ridurre i rumori esterni e a migliorare il comfort abitativo</strong>.</p>
<h2>Una filosofia di vita</h2>
<p>Scegliere il legno non significa solo optare per un materiale esteticamente pregiato, ma abbracciare una filosofia di vita fatta di <strong>artigianalità, sostenibilità e amore per il dettaglio</strong>. Un pavimento in legno non è solo una superficie da calpestare, ma un elemento vivo che accompagna la nostra quotidianità con eleganza e naturalezza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38289" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/Fabio-Braga-I-Love-Parquet-1024x268.png" alt="" width="1024" height="268" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/parquet-una-scelta-senza-tempo-eccoperche/">Parquet: una scelta senza tempo. Ecco perché</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pavimentidesign.it">Pavimenti Design</a>.</p>
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		<title>Contratto d&#8217;opera e contratto d&#8217;appalto: non è una scelta, è una questione legale</title>
		<link>https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/contratto-dopera-e-contratto-dappalto-non-e-una-scelta-e-una-questione-legale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=contratto-dopera-e-contratto-dappalto-non-e-una-scelta-e-una-questione-legale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[SPC]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto d’opera e contratto d’appalto PARQUET]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Rubessi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Quali sono le differenze tra le principali tipologie contrattuali nel settore del parquet? Questo articolo esamina le implicazioni giuridiche, i termini per la denuncia dei vizi e le prescrizioni legali, offrendo spunti per una maggiore tutela contrattuale del posatore</em></p>
<p>Ilaria Rubessi</p>
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<p>Nel settore del parquet operano diverse figure professionali, ciascuna con un ruolo specifico: dalla produzione alla ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quali sono le differenze tra le principali tipologie contrattuali nel settore del parquet? Questo articolo esamina le implicazioni giuridiche, i termini per la denuncia dei vizi e le prescrizioni legali, offrendo spunti per una maggiore tutela contrattuale del posatore</em></p>
<p>Ilaria Rubessi</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38283" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/SE-SERVE-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" /></p>
<p>Nel settore del parquet operano diverse figure professionali, ciascuna con un ruolo specifico: dalla produzione alla rivendita specializzata, passando per architetti e geometri, fino all’impresa edile e al posatore, garantendo così un pavimento in legno di alta qualità per l’utente finale<br />
Ma <strong>come vengono regolati i rapporti tra queste figure e l&#8217;utente finale, il committente?</strong></p>
<h2>Contratto d’opera e contratto d’appalto: la scelta tra le due non è libera</h2>
<p>Dal punto di vista giuridico, al fine di prevenire eventuali controversie, è fondamentale regolamentare i rapporti professionali mediante un accordo scritto. Tuttavia, <strong>la legge non sempre impone l’adozione di una forma scritta per la validità di un contratto</strong>, consentendo, in determinati casi, che l’accordo sia stipulato in forma libera.</p>
<p>È questo il caso delle tipologie contrattuali che interessano maggiormente il settore del parquet: <strong>il contratto d’opera e il contratto d’appalto</strong>.</p>
<p>Le differenze tra i due contratti non sono marginali, ma prima di esaminarle in dettaglio, è importante fare una premessa:<strong> la scelta tra le due tipologie contrattuali non è libera. Le parti, infatti, possono definire il contratto come preferiscono, ma tale denominazione è irrilevante per il giudice, che, analizzando il caso specifico, stabilirà la tipologia contrattuale integrata, con conseguente applicazione della normativa corrispondente</strong>.</p>
<p>Le parti, infatti, sono libere di denominare il contratto come ritengono opportuno; tuttavia, tale qualificazione non vincola il giudice, il quale, analizzando il caso concreto, individuerà la tipologia contrattuale effettivamente applicabile, con la conseguente applicazione della relativa normativa</p>
<h2>Quali differenze?</h2>
<p>Ma in cosa si differenziano questi contratti tra loro? Innanzitutto, <strong>i due contratti hanno nel Codice civile due posizioni differenti. Il contratto d’opera è disciplinato dagli artt. 2222 e ss. c.c., mentre il contratto d’appalto dagli artt. 1665 e ss. c.c.</strong></p>
<p>Dalla lettura di tali norme emergono subito chiaramente le differenze esistenti tra i due. Entrambi hanno a oggetto la prestazione di un servizio o di un’opera dietro compenso, ma, mentre nel contratto d’opera il prestatore esegue l’opera prevalentemente con il proprio lavoro, nel contratto d’appalto l’opera è realizzata tramite un’organizzazione aziendale che impiega esclusivamente il lavoro di altri. Pertanto, <strong>quando il prestatore d’opera è un lavoratore autonomo o una piccola impresa che si avvale al massimo dell’ausilio di pochi collaboratori, si è di fronte a un contratto d’opera. Al contrario, se l’esecuzione del lavoro è affidata a una media o grande impresa, si configura un contratto d’appalto.</strong></p>
<p><strong>Questa differenziazione è stata recentemente confermata dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3682 del 9 febbraio 2024</strong>, in un caso in cui la corretta qualificazione contrattuale era fondamentale per stabilire la decorrenza del termine di prescrizione, che varia a seconda della tipologia contrattuale.</p>
<h2>Vizi e difformità</h2>
<p>Infatti, ai sensi dell&#8217;art. 1667 c.c., nel contratto d’appalto, il committente deve denunciare i vizi e le difformità non gravi entro 60 giorni dalla scoperta, e i vizi gravi, riguardanti beni immobili, entro un anno. Diversamente, nel contratto d’opera, l&#8217;art. 2226 c.c. prevede che i vizi occulti devono essere denunciati entro 8 giorni dalla scoperta.</p>
<h2>I termini di prescrizione</h2>
<p>Anche i termini di prescrizione per intraprendere azioni legali contro il prestatore d’opera differiscono nelle due tipologie contrattuali: <strong>nel contratto d’appalto il termine è di due anni dalla consegna, salvo per i vizi gravi su beni immobili, per cui il termine è ridotto a un anno, nel contratto d’opera invece la prescrizione è sempre annuale</strong>.</p>
<p>Tutto quanto appena esposto vale anche nel caso in cui il prestatore, oltre ad impegnarsi a realizzare l’opera, venda anche il materiale necessario, salvo che la vendita non sia prevalente rispetto alla prestazione di posa in opera. Se così dovesse essere, allora si verrebbero a creare due distinti contratti: uno di vendita e uno d’appalto/d’opera.</p>
<h2>Clausole di salvaguardia?</h2>
<p>Una volta chiarito che la distinzione tra contratto d’opera e contratto d’appalto non è una scelta libera delle parti, ciò non esclude la possibilità di tutelarsi e di adattare le condizioni contrattuali nel rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Questo può avvenire attraverso la <strong>redazione di contratti personalizzati, con l’inserimento di clausole specifiche di salvaguardia</strong>. Qualche spunto lo troverete nei prossimi articoli!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-38282 alignright" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-873x1024.jpg" alt="" width="159" height="186" />L&#8217;autrice</h2>
<p><em>Dottoressa Ilaria Rubessi, praticante avvocato del Foro di Bergamo, laureata in Giurisprudenza all&#8217;Università Bocconi di Milano.</em></p>
<p><em>Per domande inerenti questa o altre tematiche legali da rivolgere alla dottoressa Rubessi, potete scrivere una mail alla nostra redazione: <a href="mailto:info@iloveparquet.com" target="_blank" rel="noopener">info@iloveparquet.com</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tre temi per l’agenda forestale del 2025</title>
		<link>https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/tre-temi-per-lagenda-forestale-del-2025/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tre-temi-per-lagenda-forestale-del-2025</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[COP 16 bis]]></category>
		<category><![CDATA[FSC Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Bonanno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Gestione delle risorse forestali e salvaguardia della biodiversità sono al centro dell’agenda globale, ma non possono essere disgiunti da una riflessione su politiche nazionali, europee e internazionali riguardanti le filiere. Ecco il punto di FSC Italia</em></p>
<p><em>Giuseppe Bonanno</em></p>
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<p>Il 2025 si è aperto come un anno di forti cambiamenti su scala globale: dal rinvio dell’entrata in vigore ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gestione delle risorse forestali e salvaguardia della biodiversità sono al centro dell’agenda globale, ma non possono essere disgiunti da una riflessione su politiche nazionali, europee e internazionali riguardanti le filiere. Ecco il punto di FSC Italia</em></p>
<p><em>Giuseppe Bonanno</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38293" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-matthiasgroeneveld-3178540-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" /></p>
<p>Il 2025 si è aperto come un anno di forti cambiamenti su scala globale: dal rinvio dell’entrata in vigore del Regolamento per le filiere libere da deforestazione (EUDR), all’elezione per un secondo mandato di Donald Trump, alle guerre commerciali con dazi e barriere incrociate, si è assistito all’accelerazione di dinamiche che portano non pochi interrogativi sul futuro del nostro Pianeta &#8211; e delle foreste.</p>
<p>In questo panorama è alquanto difficile fare delle previsioni a lungo termine (anche sul breve termine forse non è così semplice); ciononostante, mi preme indicare alcuni temi top per l’agenda forestale nazionale e mondiale.</p>
<h2>Italia: un patrimonio forestale strategico, ma poco valorizzato</h2>
<p>L’Italia è uno dei paesi europei con la maggiore superficie forestale: tutti sappiamo che <strong>circa il 40% del territorio nazionale è coperto da foreste</strong>, una risorsa strategica per la biodiversità, la protezione del suolo, l’immagazzinamento del carbonio e la produzione di legname. Tuttavia, la gestione di queste risorse affronta sfide complesse, che spaziano dalla manutenzione degli ecosistemi forestali all’impulso alle filiere. <strong>Il cambiamento climatico sta modificando il profilo ecologico delle foreste italiane, compromettendo le formazioni forestali e le specie che, fin qui, hanno caratterizzato i nostri paesaggi che, di fatti, sono sempre più esposte a patogeni e malattie, che richiedono un monitoraggio costante e politiche preventive.</strong> Per non parlare poi dell’aumentando della frequenza di fenomeni come gli incendi e schianti. La scarsità di risorse e la mancanza di politiche forestali integranti e resilienti continuano a rallentare una risposta adeguata a questi fenomeni.</p>
<p>Ancora oggi, molto spesso i nostri boschi sono abbandonati o non hanno piani di gestione attivi; ciò incoraggia, tra gli altri fattori, che <strong>il sistema produttivo italiano di settore importi ogni anno circa 3,2 milioni di m3 di legname grezzo</strong>, per un valore complessivo di 3 miliardi di euro (fonte: Report Boschi e Foreste nel Next Generation EU).</p>
<p>Su questo punto, proprio a febbraio <a href="https://it.fsc.org/it-it" target="_blank" rel="noopener">FSC Italia</a>, assieme a Regione Friuli-Venezia Giulia, Cluster FVG Legno Arredo Casa e Legno Servizi Cluster Forestale FVG, ha presentato la certificazione di oltre 2.800 ettari delle Foreste di Fusine, vicino a Tarvisio. Si tratta di una foresta dall’altissimo valore paesaggistico e di biodiversità, ma anche di un’area con un potenziale produttivo di 1.688 &#8211; 2.500 m3 di legname annui, capace di soddisfare almeno in parte le 170 aziende a livello regionale (e quasi 1.500 a livello nazionale) attive nella filiera del legno certificata FSC. Un piccolo ma decisivo passo verso la valorizzazione delle catene di fornitura nazionali.</p>
<h2>COP 16 bis: un appuntamento cruciale per la biodiversità</h2>
<p>Allargando lo sguardo a una dimensione internazionale, l’Italia farà da cornice a un momento importante: è a febbraio, infatti, che a Roma avrà luogo la COP 16 bis, la seconda parte della Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità ospitata l’anno scorso a Cali (Colombia).<br />
In questo spazio la comunità internazionale e i leader globali hanno l’opportunità di discutere il futuro delle politiche ambientali, in particolare per quanto riguarda la conservazione della biodiversità e il ripristino degli ecosistemi. Se infatti il cambiamento climatico è al centro delle preoccupazioni globali, la conservazione della biodiversità è un obiettivo altrettanto urgente.</p>
<p><strong>L’importanza delle foreste per la biodiversità animale e vegetale è innegabile: le foreste tropicali, ad esempio, ospitano oltre il 50% delle specie animali e vegetali terrestri</strong> (fonte: UN Biodiversity).</p>
<p>In Italia, le aree forestali, sono habitat fondamentali per una vasta varietà di specie (almeno 56.000, secondo un report del Ministero dell’Ambiente), molte delle quali sono a rischio.</p>
<p>L’augurio è che la COP bis di Roma sia un’occasione per rinnovare gli impegni internazionali sulla protezione delle foreste e sull’implementazione di strategie di conservazione più efficaci.  Tra le possibili soluzioni, gli incentivi al ripristino ecologico delle aree degradate, la promozione di tecniche di riforestazione e la gestione sostenibile delle risorse forestali esistenti. Non solo: questo evento può essere un’opportunità per rinforzare la cooperazione internazionale, raccogliere finanziamenti e migliorare la trasparenza e il monitoraggio delle politiche forestali.</p>
<p>Uno degli sforzi principali di FSC durante la COP16 di Cali è stato quello di promuovere la certificazione forestale come strumento fondamentale per affrontare le sfide globali legate alla deforestazione e al cambiamento climatico. FSC ha infatti ribadito che una gestione forestale responsabile, che rispetta gli standard ecologici, sociali ed economici, è essenziale per la conservazione della biodiversità e per mitigare gli effetti del riscaldamento globale.</p>
<h2>La crescita dei dazi e le guerre commerciali e le ripercussioni sul sistema forestale</h2>
<p>Ma, come detto, il 2025 segna anche un momento critico per le filiere globali delle risorse forestali, con un contesto internazionale segnato dalle minacce d’innalzamento dei dazi o pratiche commerciali dal sapore protezionistico unite alla fuoriuscita dagli Accordi internazionali di contrasto ai cambiamenti climatici e a ridimensionamento delle misure sulle normative di protezione ambientale.</p>
<p>Negli ultimi anni, <strong>la crescita dei dazi e le guerre commerciali tra le principali potenze economiche ha avuto un impatto significativo sul mercato delle risorse forestali. Le tariffe imposte su prodotti come il legname, la carta e i derivati del legno hanno aumentato i costi per le imprese e per i consumatori, creando una distorsione nelle filiere produttive</strong>. Le guerre commerciali, come quelle tra gli Stati Uniti e la Cina, hanno messo a dura prova i mercati globali, alterando le catene di approvvigionamento e le politiche industriali.<br />
Dall’altra parte, alcuni recenti report hanno evidenziato come, in epoca di ban e di chiusura delle frontiere, molti prodotti illegali come il teak proveniente dal Myanmar o il legname russo e bielorusso considerato “legname di guerra” a seguito dell’invasione dell’Ucraina, abbiano continuato a inondare i mercati di mezzo mondo.</p>
<p>Nonostante l’imposizione di sanzioni e restrizioni da parte dell’Unione Europea e di altri Paesi, questi materiali illegali continuano a circolare grazie a canali di commercio paralleli, che alimentano un mercato grigio. Il legname proveniente da queste aree non solo è frutto di attività legate a conflitti armati e violazioni dei diritti umani, ma spesso è anche il risultato di pratiche di sfruttamento ambientale intensivo e illegale, con conseguenze ambientali e sociali dai costi non facilmente calcolabili.</p>
<p><strong>Per un effetto quasi controintuitivo, i dazi sulle importazioni di legno e sui prodotti derivati stanno spingendo molti Paesi a rivedere e rafforzare le proprie legislazioni in materia di risorse naturali, incentivando maggiori e più ampie forme di gestione delle proprie foreste e un’attenzione crescente alla protezione del patrimonio forestale nazionale.</strong></p>
<p>In alcune regioni, soprattutto in Africa, America Latina e Asia, i Governi stanno ad esempio cominciando a legiferare più severamente in materia di concessioni forestali, richiedendo alle imprese che operano nel settore di rispettare standard ecologici e sociali più elevati.</p>
<h2>Tecnologia e trasparenza per proteggere le foreste</h2>
<p>Accordi e memorandum non possono però funzionare da soli, ed è per questo che la tecnologia, e in particolare l’uso di satelliti e la blockchain, giocherà un ruolo sempre più cruciale nella protezione delle foreste e nella promozione della trasparenza nelle filiere forestali. I satelliti, grazie alla capacità di monitorare in tempo reale vasti territori, sono uno strumento essenziale per il controllo delle attività illegali come la deforestazione o il cambiamento nell’uso del suolo.</p>
<p>Anche la blockchain, che FSC mette a disposizione attraverso il suo programma FSC Trace, sta rivoluzionando la trasparenza delle filiere forestali: attraverso un sistema di registrazione digitale e sicuro, viene garantita l&#8217;immutabilità dei dati di scambio delle merci. Così, ogni transazione è tracciata e accessibile a tutte le parti coinvolte, garantendo che il legname provenga da fonti legali e sostenibili e riducendo significativamente il rischio di frodi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38294" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/Giuseppe-Bonanno-1024x311.png" alt="" width="1024" height="311" /></p>
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		<title>Le Spine di Friulparchet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LAMINATI]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[Collezione Spine di Friulparchet]]></category>
		<category><![CDATA[Friulparchet]]></category>
		<category><![CDATA[parquet]]></category>
		<category><![CDATA[parquet spina di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[spina francese]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>La Collezione Spine di Friulparchet (nella foto un Rovere europeo in tinta neutra, spazzolato e verniciato) rappresenta la sintesi perfetta tra estetica e funzionalità, in grado di valorizzare ogni ambiente.</p>
<p>La finitura spazzolata esalta le venature uniche del legno, donando profondità e carattere al pavimento. Il trattamento con vernici opache protegge la superficie senza alterarne l’aspetto ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38297" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/Friulparchet-683x1024.jpg" alt="" width="683" height="1024" /></p>
<p>La <strong>Collezione Spine di <a href="https://www.friulparchet.it" target="_blank" rel="noopener">Friulparchet</a></strong> (nella foto un Rovere europeo in tinta neutra, spazzolato e verniciato) rappresenta la sintesi perfetta tra estetica e funzionalità, in grado di valorizzare ogni ambiente.</p>
<p>La <strong>finitura spazzolata</strong> esalta le venature uniche del legno, donando profondità e carattere al pavimento. Il <strong>trattamento con vernici opache</strong> protegge la superficie senza alterarne l’aspetto naturale, mantenendo un equilibrio cromatico che si integra perfettamente con la palette minimalista degli interni.</p>
<p><em>I PLUS</em><br />
<em>La posa a spina francese, con l’iconico taglio a 45 gradi, pur evocando tradizioni classiche, si adatta con sorprendente modernità al contesto contemporaneo, contribuendo a creare ambienti sofisticati e accoglienti. Grazie alla sua versatilità e alla sua eleganza, questo parquet diventa il filo conduttore dell’interior design.</em></p>
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		<item>
		<title>Stilnovo  by Stile</title>
		<link>https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/stilnovo-by-stile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=stilnovo-by-stile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACCESSORI]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[parquet]]></category>
		<category><![CDATA[parquet prefinito]]></category>
		<category><![CDATA[parquet Stilnovo]]></category>
		<category><![CDATA[pavimenti prefiniti a due strati]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Stilnovo by Stile è una raffinata collezione di pavimenti prefiniti a due strati, pensata per offrire versatilità in ogni ambiente. Questa linea è disponibile in otto diverse specie legnose, che consentono una vasta gamma di combinazioni per soddisfare ogni esigenza estetica e funzionale. I pavimenti Stilnovo si caratterizzano per la loro alta qualità e la ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/stilnovo-by-stile/">Stilnovo  by Stile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pavimentidesign.it">Pavimenti Design</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-38309" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/Stile_Stilnovo_Wenge_Naturale-Uv-2.tif" alt="" /></p>
<p>Stilnovo by <a href="https://www.stile.com" target="_blank" rel="noopener">Stile</a> è una raffinata collezione di <strong>pavimenti prefiniti a due strati</strong>, pensata per offrire versatilità in ogni ambiente. Questa linea è disponibile in <strong>otto diverse specie legnose</strong>, che consentono una vasta gamma di combinazioni per soddisfare ogni esigenza estetica e funzionale. I pavimenti Stilnovo si caratterizzano per la loro alta qualità e la possibilità di essere personalizzati attraverso una varietà di formati, scelte di finiture e trattamenti superficiali.</p>
<p>La collezione è proposta in <strong>sette formati di tavola: 300 mm, 240 mm, 180 mm, 140 mm, 120 mm, 90 mm, 70 mm</strong>.</p>
<p>Stilnovo viene proposta in d<strong>ifferenti finiture, prelevigato, Oliato, Verniciato UV, a cui si aggiungono le esclusive finiture Naturale UV, Traffic UV e Raw UV</strong>.</p>
<p><em>I PLUS</em><br />
<em>I suoi numerosi formati e il suo aspetto ricco di naturalità, rendono Stilnovo perfetto per chi cerca un pavimento 100% made in Italy, fatto con i migliori componenti certificati (come tutte le collezioni Stile), che coniuga estetica e funzionalità, con un imbattibile rapporto di qualità e prezzo.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/stilnovo-by-stile/">Stilnovo  by Stile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pavimentidesign.it">Pavimenti Design</a>.</p>
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		<item>
		<title>Magnetik Floor, potere magnetico</title>
		<link>https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/magnetik-floor-potere-magnetico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=magnetik-floor-potere-magnetico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTICOLI TECNICI]]></category>
		<category><![CDATA[Legno Tecnika]]></category>
		<category><![CDATA[Magnetik Floor]]></category>
		<category><![CDATA[parquet]]></category>
		<category><![CDATA[parquet magnetico]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Legno Tecnika presenta Magnetik Floor, l’innovativo sistema di posa che permette di installare in maniera non permanente una qualsiasi pavimentazione in legno con il grande vantaggio di poter sostituire una o più tavole in modo facile e rapido.</p>
<p><em>I PLUS</em><br />
<em>Magnetik Floor, grazie al suo potere magnetico, garantisce facilità di posa, assenza totale di collanti e soprattutto ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/magnetik-floor-potere-magnetico/">Magnetik Floor, potere magnetico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pavimentidesign.it">Pavimenti Design</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38302" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/legno-tecnika-768x1024.jpeg" alt="" width="768" height="1024" /></p>
<p><a href="https://legnotecnika.it" target="_blank" rel="noopener">Legno Tecnika</a> presenta Magnetik Floor,<strong> l’innovativo sistema di posa che permette di installare in maniera non permanente una qualsiasi pavimentazione in legno con il grande vantaggio di poter sostituire una o più tavole in modo facile e rapido</strong>.</p>
<p><em>I PLUS</em><br />
<em>Magnetik Floor, grazie al suo potere magnetico, garantisce facilità di posa, assenza totale di collanti e soprattutto la possibilità di sostituire una o più tavole senza ostacoli e senza intaccare il piano di posa.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38306" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/Bloomberg-2-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" /></p>
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		<title>&#8220;Wood Snoezelen&#8221;: inaugurata la prima stanza multisensoriale in legno per persone con disabilità</title>
		<link>https://www.pavimentidesign.it/2025/04/07/wood-snoezelen-inaugurata-la-prima-stanza-multisensoriale-in-legno-per-persone-con-disabilita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wood-snoezelen-inaugurata-la-prima-stanza-multisensoriale-in-legno-per-persone-con-disabilita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA['Università Iuav di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Scolastico di Lozzo Atestino]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Rossetti]]></category>
		<category><![CDATA[Wood Snoezelen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>“Wood snoezelen”: inaugurata la prima stanza multisensoriale con componentistica completamente in legno non trattato per persone con disabilità, progetto di ricerca dell&#8217;Università Iuav di Venezia</em></p>
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<p>“Esplorare e rilassarsi utilizzando i sensi”: questo il significato della parola snoezelen, un neologismo di origine olandese che unisce i due termini <em>snuffelen</em> e <em>doezelen</em> e descrive una particolare forma di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Wood snoezelen”: inaugurata la prima stanza multisensoriale con componentistica completamente in legno non trattato per persone con disabilità, progetto di ricerca dell&#8217;<a href="https://www.iuav.it/it" target="_blank" rel="noopener">Università Iuav di Venezia</a></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38326" src="https://pavimentidesign.it/wp-content/uploads/2025/03/wood-snoezelen-014-1024x764.jpg" alt="" width="1024" height="764" /></p>
<p><strong>“Esplorare e rilassarsi utilizzando i sensi”: questo il significato della parola snoezelen, un neologismo di origine olandese</strong> che unisce i due termini <em>snuffelen</em> e <em>doezelen</em> e descrive una particolare forma di approccio terapeutico per persone con disabilità intellettive.</p>
<p>L’idea è creare ambienti multisensoriali capaci, sotto la guida di un operatore esperto, di stimolare i sensi in maniera controllata e contemporaneamente rilassare; <strong>diversi studi, infatti, hanno attestato l’efficacia della stimolazione multisensoriale generata all’interno di un ambiente snoezelen</strong>, sia su soggetti anziani che su persone in età evolutiva (disturbi dello spettro autistico, ADHD…).</p>
<h2>Il progetto di ricerca dell’Università Iuav nella scuola primaria “G. Marconi”</h2>
<p><strong>In occasione del Rare Disease Day 2025 è stata inaugurata nella scuola primaria “G. Marconi” a Lozzo Atestino (PD) “Wood Snoezelen</strong>”, la prima stanza multisensoriale con componentistica completamente in legno non trattato per persone con disabilità.</p>
<p>Tutto è partito dal progetto di ricerca dell’Università Iuav di Venezia “<em>Wood snoezelen. Ambienti multisensoriali in legno per l’assistenza e la riabilitazione di persone con disabilità cognitive gravi e gravissime</em>” (responsabile scientifico Massimo Rossetti, assegnista di ricerca Agata Tonetti) cofinanziato dall’Ateneo, dalla ditta Bozza S.r.l. e dal Consorzio Legno Veneto, e con la partnership dell’associazione La Nostra Famiglia e di ISRAA-Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani.</p>
<p>Ma la ricerca non si è fermata alla teoria: <strong>alla fine del progetto, il team Iuav ha cercato una scuola che mettesse a disposizione uno spazio per realizzare l’ambiente</strong>, individuato nell’Istituto Scolastico di Lozzo Atestino, grazie all’interesse al progetto del dirigente, Alfonso D’Ambrosio. È stato scelto un edificio scolastico in considerazione della crescente percentuale di persone in età scolare con disabilità, soprattutto intellettive, prevedendo comunque un suo più ampio utilizzo da parte della comunità territoriale.</p>
<h2>L’utilizzo del legno non trattato</h2>
<p><strong>In Italia esistono circa 200 stanze snoezelen (molto più diffuse all’estero), ma la peculiarità del progetto Iuav è l’utilizzo del legno non trattato per tutta la componentistica (pavimenti, rivestimenti, pareti divisorie, arredi)</strong>: grazie alle sue proprietà (non ultime le sostanze volatili che il legno non trattato sprigiona), il legno può avere particolari effetti benefici in termini di salubrità e comfort e diventare esso stesso strumento sensoriale.</p>
<p>Commenta il responsabile scientifico <strong>Massimo Rossetti</strong>: “<em>Il progetto di ricerca “Wood Snoezelen” ha voluto indagare un ambito ancora in parte inesplorato, quello del rapporto tra ambienti interni di uno spazio e le soluzioni tecnico/architettoniche che si possono adottare per migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità intellettive. Averlo realizzato in una scuola, inoltre, rappresenta un grande risultato, non solo per gli alunni ma per tutta la comunità di riferimento</em>”.</p>
<p>La realizzazione della stanza e l’acquisto delle attrezzature sono stati resi possibili grazie al contributo di: Isoclima S.r.l., Fattorie Menesello, Obiettivo Casa, Banca Adria Colli Euganei, Bogoni S.r.l.</p>
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